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Con uno striminzito comunicato stampa Apple dà la notizia attraverso l’Associated Press: “Steve Jobs è morto”.
Lo so, il mio non è un blog di notizie, ma per vari motivi ritengo che un post alla morte di Steve Jobs possa essere dedicato.
Nel 2004 era stato colpito dal tumore al pancreas, una battaglia che oggi al mondo pochi fortunati vincono.
Credo che di nome e di fatto Steve Jobs sia conosciuto davvero da tutti, ma forse non così tante persone hanno avuto modo di conoscere la sua vita con gli alti e bassi che ha potuto assaporare.
Il film che mi ha sempre ispirato che lo dipinge nei primi anni della nascita di Apple è “I pirati della silicon Valley”, un film che per chi volesse può essere un grande aiutoo nel capire le dinamiche con le quali è nata Apple e risveglia quell’istinto creativo e ribelle che dovremmo avere tutti.
Ma se posso essere onesto il vero Steve Jobs io credo si possa rappresentare nel Video che trovate facilmente in rete del discorso alla Stanford university il 12 Giugno 2005 “Stay Ungry, Stay Follish” dove traspare in maniera evidente come un grande comunicatore come Steve interpreti la vita.
Certo, il ruolo commerciale di Jobs ha contribuito indubbiamente a creare la sua immagine, e in un azienda come Apple di sicuro, il ruolo commerciale non è stato mai trascurato, ma anche se Apple è quello che è oggi è merito delle scelte che hanno voluto quel lato completamente espresso al suo interno.
Pochi sanno che il fondatore di Apple non è sempre stato in Apple, nel 1985 è stato cacciato dall’azienda per poi farvi ritorno nel 1996 in soccorso di un azienda moribonda. Nel frattempo aveva fondato la Pixar poi venduta a Disney.
Questo denota una persona che non si è mai fermata, e certamente ha dimostrato di avere creatività e abilità da vendere, visto che tramite l’iPhone e tutti i prodotti che conosciamo oggi in effetti l’ha venduta
Un azienda che grazie alla sua guida è diventata leader mondiale della discografia, telefonia e onestamente nella qualità dei prodotti ritengo anche leader nella produzione di computer.
Ci lascia agli albori dell’IOS5 e iCloud, un iniziativa a mio avviso eccellente che scavalca e anticipa di molto quelli che sono i tempi, come d’altronde è stato con iPhone e molti altri prodotti Apple.
Insomma, il grande Steve che è stato di ispirazione per tanti imprenditori e tantissimi Mac-omani, ci lascia, portando con se sicuramtne grandi idee ed innovazioni che forse non vedremo mai.
Io da noto Maccomane onestamente, credo che per certi aspetti sia veramente un peccato perdere persone come Jobs, anche perchè credo al mondo ne rimangano veramente pochi.
Forse come dicono alcune voci di corridoio per qualche anno anocra vedremo le sue idee che ha lasciato ad Apple prima di andarsene, ma un conto è conoscere la strada e una cosa diversa è percorrerla.
Buon viaggio Steve!



